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Gothic Lady

I film che in qualche modo mi hanno lasciato qualcosa...

My Side of The Moon

There's a feeling I get when I look to the west... and my spirit is crying for leaving...
August 05

Guccini - Quattro stracci

E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai.
Sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!

Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.
Ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di maturazione
o è un' illusione pronta per l'uso da eterna vittima di un sopruso,
abuso d' un mondo chiuso e fatalità;
ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me che cos'è la libertà!

La libertà delle tue pozioni, di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia,
di manuali contro le frustrazioni, le inibizioni che provavi quì a casa mia,
la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico,
che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare,
un tipo perso dietro le nuvole e la poesia,
ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare:
fare l' amore, tirare tardi o la fantasia!

La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla,
ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla;
io, se Dio vuole, non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre,
tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le gambe corte,
poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla:
le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle sempre coperte
ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla!

Per rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare me,
ma non c'è un alibi, non c'è un rimedio, se guardo bene no, non c'è un perchè;
nata di marzo, nata balzana, casta che sogna d' esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri,
persa a cercar per sempre quello che non c'è,
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri
persa a cercar per sempre quello che non c'è,
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri
persa a cercar per sempre quello che non c'è...
April 11

Questione di tempo...

Only A Matter Of Time

[music by Dream Theater, lyrics by Moore]

A suited man smiled said:
"It's just a matter of time
You can have the world at your feet
by tomorrow
just sign on this line."
Hold tight... limelight!
Approaching the paramount
with the sun in our eyes
fearing family ties, legalies,
compromise

In a dimly lit room with a stool as his
stage
a dream-stricken prince of a pauper's
descent
haunts the eavesdropping silence
that presses his window
as he sweats a performance
to an audience that ticks on the wall

To the practical observer
It's just a matter of time
"You can deviate from the com-
monplace
only to fall back in line."
I understand mine's a risky plan
and your system can't miss
But is security after all a cause
or symptom of happiness?

Brave, yet afraid, his eyes on horizon
in a steady-set gaze
a mariner soon from an open cocoon
takes a moment to summon his courage
to stifle his grave apprehension and
trembling, approaches the surf
A father's benediction as his hopeful
son departs
to brave the sea of rage and conquer
at all costs

lingers in his memory
and visions still surviving in a logic-
proof shell
that should have been held sacred, safe
and hidden well
are compromised in usury
with every rising sun that yields no
sight of land
the hesitation cultivates within the
tired man
and rumors spread of mutiny
and though the time will come when
dream and day unite
tonight the only consolation causing
him to fight
is fearless faith in destiny

Even when plans fall to pieces
I can still find the courage
with promise I've found in my faith

Likely or not, it's a dream that we keep
and at odds with our senses we'll climb
But if faith is the answer, we're already
reached it
And if spirit's a sign
then it's only a matter of time

February 27

Paolo e Francesca

 

Inferno

Canto V

Così discesi del cerchio primaio

giù nel secondo, che men loco cinghia

3     e tanto più dolor, che punge a guaio.

Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:

essamina le colpe ne l’intrata;

6     giudica e manda secondo ch’avvinghia.

Dico che quando l’anima mal nata

li vien dinanzi, tutta si confessa;

9     e quel conoscitor de le peccata

vede qual loco d’inferno è da essa;

cignesi con la coda tante volte

12     quantunque gradi vuol che giù sia messa.

Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:

vanno a vicenda ciascuna al giudizio,

15     dicono e odono e poi son giù volte.

"O tu che vieni al doloroso ospizio",

disse Minòs a me quando mi vide,

18     lasciando l’atto di cotanto offizio,

"guarda com’entri e di cui tu ti fide;

non t’inganni l’ampiezza de l’intrare!".

21     E ’l duca mio a lui: "Perché pur gride?

Non impedir lo suo fatale andare:

vuolsi così colà dove si puote

24     ciò che si vuole, e più non dimandare".

Or incomincian le dolenti note

a farmisi sentire; or son venuto

27     là dove molto pianto mi percuote.

Io venni in loco d’ogne luce muto,

che mugghia come fa mar per tempesta,

30     se da contrari venti è combattuto.

La bufera infernal, che mai non resta,

mena li spirti con la sua rapina;

33     voltando e percotendo li molesta.

Quando giungon davanti a la ruina,

quivi le strida, il compianto, il lamento;

36     bestemmian quivi la virtù divina.

Intesi ch’a così fatto tormento

enno dannati i peccator carnali,

39     che la ragion sommettono al talento.

E come li stornei ne portan l’ali

nel freddo tempo, a schiera larga e piena,

42     così quel fiato li spiriti mali

di qua, di là, di giù, di sù li mena;

nulla speranza li conforta mai,

45     non che di posa, ma di minor pena.

E come i gru van cantando lor lai,

faccendo in aere di sé lunga riga,

48     così vid’io venir, traendo guai,

ombre portate da la detta briga;

per ch’i’ dissi: "Maestro, chi son quelle

51     genti che l’aura nera sì gastiga?".

"La prima di color di cui novelle

tu vuo’ saper", mi disse quelli allotta,

54     "fu imperadrice di molte favelle.

A vizio di lussuria fu sì rotta,

che libito fé licito in sua legge,

57     per tòrre il biasmo in che era condotta.

Ell’è Semiramìs, di cui si legge

che succedette a Nino e fu sua sposa:

60     tenne la terra che ’l Soldan corregge.

L’altra è colei che s’ancise amorosa,

e ruppe fede al cener di Sicheo;

63     poi è Cleopatràs lussurïosa.

Elena vedi, per cui tanto reo

tempo si volse, e vedi ’l grande Achille,

66     che con amore al fine combatteo.

Vedi Parìs, Tristano"; e più di mille

ombre mostrommi e nominommi a dito,

69     ch’amor di nostra vita dipartille.

Poscia ch’io ebbi il mio dottore udito

nomar le donne antiche e ’ cavalieri,

72     pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.

I’ cominciai: "Poeta, volontieri

parlerei a quei due che ’nsieme vanno,

75     e paion sì al vento esser leggeri".

Ed elli a me: "Vedrai quando saranno

più presso a noi; e tu allor li priega

78     per quello amor che i mena, ed ei verranno".

Sì tosto come il vento a noi li piega,

mossi la voce: "O anime affannate,

81     venite a noi parlar, s’altri nol niega!".

Quali colombe dal disio chiamate

con l’ali alzate e ferme al dolce nido

84     vegnon per l’aere dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov’è Dido,

a noi venendo per l’aere maligno,

87     sì forte fu l’affettüoso grido.

"O animal grazïoso e benigno

che visitando vai per l’aere perso

90     noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l’universo,

noi pregheremmo lui de la tua pace,

93     poi c’hai pietà del nostro mal perverso.

Di quel che udire e che parlar vi piace,

noi udiremo e parleremo a voi,

96     mentre che ’l vento, come fa, ci tace.

Siede la terra dove nata fui

su la marina dove ’l Po discende

99     per aver pace co’ seguaci sui.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

102     che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

105     che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense".

108     Queste parole da lor ci fuor porte.

Quand’io intesi quell’anime offense,

china’ il viso e tanto il tenni basso,

111     fin che ’l poeta mi disse: "Che pense?".

Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso,

quanti dolci pensier, quanto disio

114     menò costoro al doloroso passo!".

Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,

e cominciai: "Francesca, i tuoi martìri

117     a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,

a che e come concedette amore

120     che conosceste i dubbiosi disiri?".

E quella a me: "Nessun maggior dolore

che ricordarsi del tempo felice

123     ne la miseria; e ciò sa ’l tuo dottore.

Ma s’a conoscer la prima radice

del nostro amor tu hai cotanto affetto,

126     dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse;

129     soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

132     ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso

esser basciato da cotanto amante,

135     questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:

138     quel giorno più non vi leggemmo avante".

Mentre che l’uno spirto questo disse,

l’altro piangëa; sì che di pietade

141    io venni men così com’io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

 

 

 

 

 

February 25

..dust in the wind..

I close my eyes, only for a moment, and the moment's gone
All my dreams, pass before my eyes, a curiosity
Dust in the wind, all they are is dust in the wind
Same old song, just a drop of water in an endless sea
All we do, crumbles to the ground, though we refuse to see

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

Don't hang on, nothing lasts forever but the earth and sky
It slips away, all your money won't another minute buy

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

 
Kansas, "Dust in the wind"
 
 
 
February 24

Frammenti di Baricco

Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.

 

No. Ma sta attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi di scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.

 

Quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto.

 

La sera, come tutte le sere, venne la sera. Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno. Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere. Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.

 

Crepita, la vita, brucia istanti feroci e negli occhi di chi passa anche solo a venti metri da lì non è che un'immagine come un'altra, senza suono e senza storia.

 

Non per altro: ma è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo.

 

A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.

 

Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere.

 

Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.

 

Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.

 

 

 

 

February 20

Kant sul sublime

Il bello si accorda col sublime in questo, che entrambi piacciono per se stessi. Inoltre, entrambi non presuppongono un giudizio dei sensi né un giudizio determinante dell'intelletto ma un giudizio di riflessione [...].
Ma saltano agli occhi anche differenze considerevoli. Il bello della natura riguarda la forma dell'oggetto, la quale consiste nella limitazione; il sublime invece si può trovare anche in un oggetto privo di forma, in quanto implichi o provochi la rappresentazione dell'illimitatezza, pensata per di più nella sua totalità [...] Tra i due tipi di piacere c'è inoltre una notevole differenza quanto alla specie: mentre il bello implica direttamente un sentimento di agevolazione e di intensificazione della vita, e perciò si può conciliare con le attrattive e con il gioco dell'immaginazione, il sentimento del sublime invece è un piacere che sorge solo indirettamente, e cioè viene prodotto dal senso di un momentaneo impedimento, seguito da una più forte effusione delle forze vitali, e perciò, in quanto emozione, non si presenta affatto come gioco, ma come qualcosa di serio nell'impiego dell'immaginazione.
January 24

Fly on..

Little Wing
 
 
 
Well she's walking through the clouds
With a circus mind thats running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
Thats all she ever thinks about
Riding with the wind.

When Im sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
Its alright she says its alright
Take anything you want from me, anything
Anything.

Fly on little wing,
Yeah yeah, yeah, little wing
 
 
 
 
 
               - Jimi Hendrix
January 06

Rock 'n Roll, baby..

Bella!

Oggi pomeriggio abbiamo suonato a un concorso per band emergenti a Savvoooona, con i Gun Powder, la cui epica formazione è composta da:

Ivan: Vocals
Maffo: Bass
Diddu: Drums & brazz
Pedo: Stunt Guitars & Beers
Mestessomedesimo: Keyboards & Backing vocals & Sons

Metto un album con alcune testimonianze del sensazionale evento.

Rock 'n Roll!
January 01

Bilancio 2007

E anche il 2007 è finito.
E' stato senza dubbio l'anno più intenso della mia vita..
E' iniziato in modo strano, mentre stavo vivendo una storia tormentata.. Erano giorni strani, vissuti solo a metà, stavo buttando via tutto quello che ero riuscito a creare fino ad allora..
Ho comesso tanti errori, ho rischiato di perdere le migliori amicizie che io abbia mai avuto per qualcosa per cui non ne valeva la pena.
Ma ho imparato da ogni singolo errore, e per questo non ho nessun tipo di rimpianto.
Si sbaglia, si impara la lezione, e si va avanti.

Poi è finito il liceo, che con tutti i suoi alti e bassi, le cose belle e le cose meno belle, aveva occupato gli ultimi cinque anni della mia vita, e quando una cosa così finisce ti senti un attimo..spiazzato.. Non lo realizzi nemmeno subito.. Hai sempre guardato con desiderio al giorno in cui sarebbe finito, e ora che è successo non sai cosa pensare..
Ma anche qui non ho rimpianti.. E' stato un bel periodo, ora ce ne saranno altri, diversi, forse più belli, forse no.

Poi l'estate.. Mi ha cambiato molto questa estate, ho imparato una lezione di vita dopo l'altra, e questo non ha fatto che rendermi più forte, più consapevole riguardo certe cose, più maturo..
Coltivavo la speranza di tornare a studiare a Perugia, in mezzo a tutti i miei amici, alle persone che avevano reso i tre anni trascorsi lì i più belli della mia vita fino ad allora..Pensavo che sarebbe stato fantastico..

Non dimenticherò mai le lacrime agli occhi, non di gioia, del giorno in cui con Giulia ho scoperto di essere entrato a medicina..A Pavia.
E quindi di dover cambiare di nuovo vita, amicizie, città, abitudini.. Tutto insomma..
Però, di nuovo non avevo rimpianti: la parentesi perugina era stata meravigliosa, ma evidentemente era il momento di fare un'esperienza ancora nuova, e sapevo che questo non mi avrebbe fatto altro che bene.. In fondo, mi piace cambiare.. Non è stato facile, certo, ma l'ho fatto volentieri..
Sin dal primo giorno ho fatto di tutto per costruirmi il più in fretta possibile una nuova vita.. E ci sono riuscito, in pochissimo tempo..
Soprattutto ho avuto la fortuna di trovare una persona che sapesse distruggere tutte le mie certezze e convinzioni riguardo la felicità, lo star bene DAVVERO con una persona, e altre cose, che però non mi va di esplicitare qui sopra.. Lei le sa già.. :)
Se prima vedevo tutto con un velo di malinconia, ora quel velo è sparito, ed è tutto merito suo..

E' stato un anno davvero intenso.. Ed è finito sul nascere di una storia che mi rende più felice di quanto sia mai stato in vita mia..

Ho buone ragioni di sperare in un 2008 favoloso..

In bocca al lupo, a tutti, per tutto.

Buon anno!

December 24

Up!

Aggiunto album fotografico con varie testimonianze della vita pavesina..
 
Attenzione: la visione di tale album può avere effetti collaterali come: paralisi pressoria temporanea delle orecchie, impossibilità didattica sopraccigliare e morte.
 
 
December 17

Uff..

Venerdì primo esame: statistica.. In questi giorni mi toccherà chiudermi in casa a studiare.. Anche se sono tranquillissimo perchè non è un esame importante..
 
Per il resto, direi che va tutto a meraviglia, mai stato così bene, così felice e, soprattutto, sereno.. Non ho nessuna preoccupazione nei riguardi del futuro, immediato e non.. Ora come ora mi sembra che nulla possa rompere quest'equilibrio perfetto.. :)
 
E il merito.. Chi mi conosce sa di chi è.. :)
 
Sarà meglio andare a studiare, che stare qui a scrivere banalità..
 
Ossequi!
December 11

This song is for you..

Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.


E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

 

M.K.

 

 

L'ultima strofa è omessa volontariamente..


November 27

..così diverso da quei tuoi clichè..

Serata tranquilla questa.. Sarà che son troppo stanco persino per uscire col Tava (scusa bello! Stasera niente serata inter nos a passeggiare sul lungo Ticino e a fare foto idiote mio cavo..).. E mi è venuta voglia di scrivere due cosette su questo blog, che già di suo è un pò spoglio, ma a furia di non scriverci nulla sembra abbandonato..
 
Allora, da dove partire?
 
Il collegio.. Nonostante sia dello stesso ente presso cui sono stato tre anni a Perugia, questo è molto diverso: è fatto ad appartamenti, quindi freedom totale, o quasi (vero, piccola? :P). Tutta gente simpatica, quelli che abitano con me sono a posto, e tranne giusto un paio nel complesso si sta proprio bene.. Anche se alla fin fine in collegio non ci sto mai perchè, tra le lezioni che finiscono quasi sempre alle 16 se non più tardi, le uscite serali a ripetizione e balle varie, qui non mi vedono spesso..
 
Passando all'università, premesso che devo ancora iniziare a studiare (spero che mia madre non legga mai ste cose.. In caso dovesse leggerle mi toccherebbe espatriare in Uzbekistan) i corsi sono un pò pallosi, perchè essendo il primo semestre non ci sonon ancora materie cliniche.. Ma vabbè, ne ho per sei anni di quella roba quindi poco male..
Conoscenze degne di nota sin dai primissimi giorni, vedi Matteo e, soprattutto, l'altra metà del mio cervello, il Tava, pirla almeno quanto me, tanto che tutti pensavano che ci conoscessimo da molto tempo.. Figurati un pò.. Poi la (s)fortunata conoscenza, fatta grazie alla sigla di Mc Gyver (sempre nei nostri cuori), della Dada [ :) ] e di Bamma [ :((((( ], e i vari Orgio, con la sue frecciatine simpaticissime (ti strappo le palle :)  ), Marco, Luca, ancora Luca, Ilaria, Giulia, Annapaola, Elena e fisso mi son dimenticato di qualcuno ma non ci fate caso, è l'Alzheimer galoppante..
 
Quindi, come si evince, va tutto perfettamente per ora, e visto che mi son rotto le palle di passare periodi di merda, ho intenzione di continuare a far andar bene le cose ancora per molto molto tempo.. Anche perchè per ora, grazie un pò a tutto e a tutti, non sto sentendo molto la mancanza di Perugia (sì Tommy, tu mi manchi lo stesso, lo sai brutto stronzo..), anche se ogni tanto il momento nostalgico ci scappa..
 
Il 7 vado tre giorni da Tommy a Orte, finalmente, e, finalmente, faccio un salto a Perugia che devo rivedere un pò di persone (allora, per mettere le cose in chiaro, esigo di vedere: il Mif (vecchio marpione..), il Gunne (vecchio burlone..), Bruno (vecchio ********), Ele (la mia mancata bagnina-preferita) e i miei vari compagni di classe..).
 
Passando a cose più serie, mi sembra già di essere qui da un'eternità, e invece non sono nemmeno due mesi.. E' tutto diverso eppure.. Mi sento a mio agio qui.. Ho di nuovo iniziato tutto da zero, e anche stavolta sto avendo fortuna, mi sto circondando di belle persone, e non è una cosa che capita sempre purtroppo..
 
Ci sono tante, tante altre cose che vorrei dire, ma per ora di scriverle qui non mi va..
In fondo le cose più belle della vita sono segrete, no?
November 21

How does it feel?

Uff.. Primo post dall'inizio dell'università.. Son cambiate tante cose.. Prima di tutto la città, Pavia.. Non è affatto male, contrariamente a quanto pensassi.. Poi la nebbia ha un suo fascino, anche se alla lunga..
 
Cavolo, vorrei scrivere una marea di cose ma al momento non ne ho nè il tempo nè la voglia..
 
Quindi, mi limito a postare una canzone che mi ha preso in modo incredibile..
 
 
- Bob Dylan, Like A Rollin' Stone
 
 
Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?



August 19

Bu

Arieccomi: ho aggiornato un pò le foto dell'album "Compagni d'avventura", almeno vi fate un'idea di come stiamo!
 
 
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